Lunedì il TG disse che l’influenza A era meno pericolosa di quella tradizionale. La gente si tranquillizzò, i produttori di vaccini telefonarono al Ministro.
Martedì il Ministro disse che non si devono sottovalutare i pericoli delle cose apparentemente tranquille e decise di estendere le categorie a rischio ai tabaccai, ai piloti di aeroplano e a chi ha almeno un contatto stagionale con persone del sesso opposto. Le case farmaceutiche la considerarono una discriminazione verso gay e piloti di elicottero.
Mercoledì il TG aprì con la notizia di un decesso forse dovuto alla nuova influenza. Gavino Langiù, pastore sardo di novantasei anni, era morto improvvisamente mentre correva dietro a un montone che si era allontanato dal gregge. Nei giorni precedenti aveva starnutito. Un esperto in tv evidenziò come l’essere su un’isola non esime dal contagio.
Giovedì il Ministro disse “Le campagne per la vaccinazione di massa procedono secondo i tempi stabiliti ma se nessuno si vaccina non possiamo sapere se è pericoloso”. Le case farmaceutiche lanciarono l’allarme: il vaccino poteva non essere sufficiente per tutti. Ma non bastò a scatenare la psicosi e allora telefonarono al Giornalista di Seconda Serata.
Venerdì la prima serata fu occupata dal Giornalista di Seconda Serata per uno speciale sull’esplosione dell’epidemia. Fu invitato un esperto che parlò di milioni di contagiati, di scuole e aziende chiuse, persino di campionati fermati. Poi parlò un matematico che calcolò la probabilità dell’estinzione della razza umana. Lo spazio promozionale fu comprato da un’impresa di pompe funebri. Il Giornalista invitò tutti a non farsi prendere dal panico, ma lo disse piangendo.
Sabato il TG disse che il numero dei morti attribuibili all’Influenza A era salito a venti, cinque dei quali scomparsi in incidenti stradali. Il Ministro comunicò allarmato che i vaccini gli stavano scadendo nei magazzini. Le case farmaceutiche fecero ammalare un noto calciatore e per alcune ore valutarono l’ipotesi di sopprimerlo.
Domenica il Presidente del Consiglio invitò alla prudenza ricordando che il nostro Paese sembrava reagire all’epidemia con maggiore ottimismo rispetto alla media europea. Il Ministro disse che tutto sommato il peggio era passato e annunciò tra i meriti del governo la scarsa diffusione della malattia. I vaccini vennero distrutti, ma tanto erano già stati pagati. I reparti marketing delle case farmaceutiche si interrogavano già sul futuro: influenza del tonno o pandemia della michetta?
2 novembre 2009 alle 11:37 |
funziona proprio così! Triste ma vero…
2 novembre 2009 alle 13:24 |
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This post was mentioned on Twitter by maurogasparini: Cattiva influenza http://ff.im/-aRhOs...
2 novembre 2009 alle 16:21 |
Ultima ora. Il Ministro della Salute, dopo avere ammesso che con tutti questi morti non si raccapezzola più, ha emesso un comunicato stringente rivolto alle giovani mamme in allattamento raccomandando loro di usare latte vaccino.
3 novembre 2009 alle 15:33 |
C’è crisi di abbondanza. Il virus avanza, il vaccino scarseggia. C’è poco da ridere. Lo dicevano a ragione i latini, virus abundat in ore di massimo affollamento.